
La proroga si è resa necessaria per adeguarsi a quella approvata dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in un’ottica di perseguimento di una sempre maggiore qualità dell’offerta educativa.
In particolare è all’esame della Conferenza Stato-Regioni una bozza di accordo sull’attuazione del Titolo V Parte II della Costituzione per quello che riguarda la materia dell’istruzione, nella quale rientrano le scuole d’infanzia per bambini da 3 a 6 anni, che prevede – tra l’altro- che “le Regioni si impegnino a dotarsi di un apparato istituzionale idoneo a svolgere le funzioni amministrative ed il servizio pubblico in materia di istruzione”.
“Nella proroga delle linee indirizzo approvate oggi – ha sottolineato l’assessore provinciale all’Istruzione Giuseppe De Biasi – la Giunta provinciale provvederà, ascoltando i territori, ad elaborare un programma annuale frutto del lavoro di concertazione all’interno degli organismi istituzionali rappresentati nelle Conferenze territoriali, e nella Conferenza provinciale di coordinamento”.
Nel Programma annuale, come specificato nel documento approvato oggi, oltre all’indicazione delle risorse assegnate dalla Regione Emilia-Romagna per le diverse tipologie d’azione, saranno contenute le indicazioni tecniche per la progettazione da parte delle aggregazioni di scuole, le loro dimensioni minime, le modalità per la valutazione e selezione di progetti e azioni di coordinamento pedagogico da parte del Servizio Scuola e Formazione, le modalità per il finanziamento e per le verifiche finali sulla realizzazione dei progetti/azioni di coordinamento pedagogico.
La proroga è stata approvata con 20 voti a favore (Pd, Fds, Misto) e 7 contrari (Udc, Lega, Fli, Pid). Il Pdl non ha partecipato al voto.

