
All’intero dell’area laboratorio che si estende per oltre 200 mq i Carabinieri della pattuglia potevano constatare la presenza di fiamme alte ed una densa coltre di fumo. E mentre i militari lanciavano l’allarme al 115 giungeva il proprietario che allertato dall’allarme con combinatore telefonico apriva un accesso consentendo di fatto l’ingresso ai Carabinieri che dopo aver montato e aperto l’idrante di emergenza accedevano all’interno riuscendo ad aver la meglio sull’incendio che veniva domato dai Carabinieri. Nel frattempo giungevano anche i Vigili del Fuoco che dopo aver messo in sicurezza la zona unitamente ai Carabinieri effettuavano un sopralluogo tecnico in conseguenza del quale si appurava che probabilmente le fiamme erano da ricondurre ad un corto circuito di un gruppo elettrogeno da dove erano partite le fiamme poi sviluppatesi all’interno del laboratorio. Incendio che ha distrutto vari attrezzi (trapani, martelli pneumatici, pompe elettromeccaniche etc..) per un danno di circa 30.000 euro in corso di esatta stima.
Fortunatamente grazie all’attività dei carabinieri l’incendio non si estendeva all’area commerciale che rimaneva estranea alle fiamme consentendo inoltre di preservare la struttura del laboratorio che seppur danneggiata rimaneva agibile. Lo stesso proprietario che inizialmente in preda al panico voleva entrare e cercare di spegnere l’incendio con l’estintore ha personalmente ringraziato i militari che oltre a riuscire a fermarlo si adoperavano con successo allo spegnimento dell’incendio.

