In Emilia Romagna al via i saldi invernali dal 5 gennaio. Secondo la Confcommercio ogni famiglia spendera’ in media 359 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 5,6 miliardi, pari al 18% del fatturato.
I saldi invernali rappresentano il 18% della spesa totale del settore abbigliamento e calzature.

L’Ufficio Studi di Confcommercio calcola che saranno 15,8 milioni le famiglie italiane, su un totale di 25,5 milioni, che approfitteranno dei Saldi. E, l’acquisto medio per persona, sara’ di 150 euro.

La Confcommercio ha diffuso anche un vademecum per il corretto acquisto degli articoli in saldo. Eccolo.
1. Cambi: la possibilita’ di cambiare il capo dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla discrezionalita’ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n.
24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore e’ pero’ tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
2. Prova dei capi: non c’e’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante.
3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

I saldi faranno registrare secondo Codacons  una riduzione degli acquisti da parte dei cittadini.
”Le famiglie italiane non hanno piu’ soldi – afferma il presidente Carlo Rienzi -. La partenza degli sconti invernali subito dopo le feste di Natale e di Capodanno rappresenta una scelta sbagliata perche’ i saldi iniziano quando i portafogli degli italiani sono gia’ stati svuotati. In base ai monitoraggi effettuati dal Codacons sulle previsioni di spesa dei consumatori durante il periodo di saldi, si stima una riduzione delle vendite attorno al 15%”.
La spesa media degli italiani sara’ pari a 224 euro a famiglia e solo il 40% dei nuclei familiari potra’ effettuare qualche acquisto durante gli sconti invernali. L’associazione ricorda che rispetto a quattro anni fa il budget delle famiglie per i saldi e’ diminuito addirittura del 50,2%.
Il Codacons ribadisce infine alcuni consigli pratici per evitare truffe come ”diffidare dagli sconti superiori al 50%, fare attenzione ai fondi di magazzino, non fermarsi al primo negozio ma confrontare i prezzi e conservare sempre lo scontrino per eventuali cambi in caso di difetti del bene acquistato”.