
I Carabinieri della Stazione di Castellarano sono arrivati ai 4 predoni grazie all’eccezionale connubio tra l’intuito investigativo e l’attività di controllo del territorio. Difatti la recrudescenza dei furti nella zona a confine tra i comuni di Castellarano, Casalgrande, Scandiano e Sassuolo, in provincia di Modena, ha indotto i Carabinieri di Castellarano ad intensificare i controlli riscontrando la presenza dei 4 soggetti sospetti nel territorio di competenza. Nei confronti dei predetti nel proseguo delle indagini venivano acquisiti forti sospetti che inducevano i Carabinieri della Stazione di Castellarano ad andare a “visitare” i quattro nel loro domicilio localizzato in un abitazione della frazione Tressano di Castellarano, dove i Carabinieri davano corso, con esito positivo, ad una perquisizione domiciliare. L’attività condotta dai Carabinieri consentiva non solo rinvenire l’ingente partita di refurtiva ma anche di addebitare ai 4 le responsabilità per i raid furtivi (una dozzina di colpi ndr) commessi prevalentemente nelle pertinenze delle abitazioni di Via Cimabue di Castellarano la scorsa notte. Uno di loro, il 27enne M.G., essendo senza fissa dimora stato sottoposto a fermo di P.G. e ristretto con le accuse di furto e ricettazione a disposizione della Procura reggiana. Un giro “d’affari” assolutamente rilevante secondo i Carabinieri di Castellarano come dimostra il controvalore, ammontante a circa 10.000 euro, della refurtiva stipata in ogni dove dell’abitazione dove i 4 nordafricani sono stati localizzati.
Molta ancora è la refurtiva nelle mani dei Carabinieri di Castellarano in attesa di essere restituita motivo per cui i Carabinieri invitano eventuali cittadini che avessero subito furti in abitazione nella zona a presentarsi, denuncia alla mano, presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri di Castellarano per le operazioni di riconoscimento e restituzione della merce ora sottoposta a sequestro.

