
L’aggressore, nonostante la presenza delle forze dell’ordine, era in un tale stato di alterazione psicomotoria, dovuta all’evidente condizione di ebbrezza alcolica, che non esitava a spintonare gli operatori nel tentativo di riavvicinarsi alla donna. Più volte è stato invitato a desistere dai suoi intenti aggressivi, senza risultato.
L’uomo, del quale si è accertata poi la condizione di clandestino sul territorio Italiano, è stato invitato a salire sulla vettura di servizio per essere accompagnato in Questura per l’identificazione, ma l’individuo si rifiutava categoricamente, usando violenza e resistendo agli operatori. Ne è nata una colluttazione: l’uomo non ha esitato a scagliare calci e pugni, aiutato anche dalla sua notevole stazza fisica. Un Agente ha riportato delle lesioni provocate da un calcio; medicato è stato poi dichiarato guaribile in dieci giorni.
Alla luce di quanto sopra T.H., marocchino 26enne, è stato tratto in arresto unitamente a personale dei Carabinieri, per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
La donna, accompagnata al Pronto Soccorso, è stata invece curata e dimessa.

