
Gli argomenti trattati sono stati il ruolo di Mirandola all’interno dell’Area Nord nel sistema dei nove Comuni dell’Unione; la dimensione comunale territoriale complessiva delle frazioni in un nuovo sistema di relazioni tra la città e la campagna; il centro storico e il suo rilancio. I terremoti del 20 e del 29 maggio hanno però gettato una nuova luce sulla vulnerabilità del territorio. A Mirandola, il danno ha colpito tutta la società: centro storico, impianti produttivi, agricoltura.
Il laboratorio quindi conclude il suo lavoro incrociando in questa ultima fase la necessità di un piano della ricostruzione i cui confini sono dettati dalla nuova legge regionale che sarà propedeutica alla realizzazione del nuovo Piano strutturale comunale (Psc) che verrà adottato entro il 2013. A tutto questo si somma la grande opportunità che si realizzerà con l’Urban Center di Torino, che proporrà un concorso di idee che potrà potenzialmente fornire molti spunti per la ricostruzione e per lo stesso Psc. In tutti questi sistemi vi è comunque un unico grande comune denominatore; per quanto a caro prezzo il territorio si ricostruisce: ma la condizione essenziale, punto di forza del sistema locale, è la ricostruzione della comunità. Per questo la partecipazione di tutta la società mirandolese sarà garantita, come fatto fino ad ora, per trovare in questo lavoro di ricostruzione lo stimolo più grande di stare insieme.

