
“La cultura, settore in cui non siamo secondi a nessuno, sia un patrimonio da salvaguardare e non da impoverire – dice Bernardini -. Ogni provvedimento sia quindi condiviso. Dispiace che, proprio mentre festeggiamo i 250 anni dalla fondazione del Teatro Comunale, emergano scenari poco rassicuranti e prospettive incerte e nebulose. Se si vuole provvedere a una riforma, pure necessaria, lo si faccia coinvolgendo lavoratori e sindacati e tutelando quelle realtà, come il Comunale, che si sono dimostrate virtuose e meritevoli”.

