
L’importante passo avanti sta nel fatto che la proposta di rendere obbligatoria l’indicazione di origine viene posta all’interno del sistema di norme che regolano la sicurezza dei prodotti, un ambito normativo, percepito come particolarmente importante dai cittadini europei.
“Prioritario per un continente evoluto è che il consumatore possa fare acquisti consapevoli, partendo dalla conoscenza dei prodotti e di tutte le loro specificità – afferma Franco Manfredini, Presidente di Confindustria Ceramica –. Questa è, prima di tutto, una battaglia di civiltà e di coerenza normativa per l’Unione Europea, che applica alle sue imprese gli standard ambientali e di sicurezza più elevati al mondo”.
L’argomento, dal 2005 all’attenzione delle Istituzioni Comunitarie, venne nelle scorse settimane stralciato dalla Commissione Europea. Successivamente, su azione degli onorevoli Muscardini, Susta e Rinaldi, il Parlamento Europeo reiterando l’orientamento di precedenti pronunce, votò a larga maggioranza il reinserimento dello stesso dossier nella agenda dei lavori.
Confindustria Ceramica auspica che la procedura di co – decisione possa procedere senza ulteriori ostacoli per giungere ad una rapida approvazione del provvedimento.

