
Legacoop Reggio Emilia esprime tutta la sua soddisfazione per la nomina di Poletti, un dirigente cooperativo di grande esperienza e capacità, ma anche dotato di una grande carica umana. “Il nuovo presidente dell’Aci – ricorda la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli – conosce benissimo la cooperazione reggiana. Per anni è stato un apprezzatissimo presidente di Legacoop Emilia-Romagna, e anche come presidente nazionale ha sempre mantenuto uno stretto legame con la cooperazione reggiana. Sono numerosissimi i suoi interventi nelle nostre iniziative di Legacoop, e spesso ha visitato con grande interesse le cooperative reggiane. Voglio ricordare, tra tutte – prosegue Simona Caselli – la sua recente partecipazione a Novellara all’iniziativa per i 90 anni di Giannetto Gatti, grande figura di cooperatore reggiano, la visita alla cooperativa sociale Il Bettolino di Reggiolo e al Fuori Orario di Gattatico per la costituzione di una nuova cooperativa”.
Il nuovo presidente dell’Aci ha anche studiato a fondo alcune iniziative innovative della cooperazione reggiana, come l’esperienza delle cooperative Valle dei Cavalieri e I Briganti di Cerreto. Proprio a Succiso, in un convegno organizzato da Legacoop nel maggio del 2010, Poletti lanciò il progetto delle cooperative di comunità.
Poletti succede a Luigi Marino, già presidente di Confcooperative, dimessosi dall’incarico in quanto candidato alle prossime elezioni politiche, e che il neopresidente ha ringraziato per l’attività svolta fino ad oggi.
“Sono davvero onorato – ha detto Poletti – di essere chiamato alla guida dell’Alleanza delle Cooperative, un progetto di unificazione della rappresentanza del movimento cooperativo nel quale credo profondamente e di cui sono stato, fin dall’inizio, un convinto promotore. Ringrazio tutti i colleghi cooperatori per avermi accordato la loro fiducia: sarà, per me, uno stimolo a rafforzare ulteriormente il mio impegno per far progredire il cammino dell’Alleanza, che ha già conseguito risultati importanti in termini di visibilità e di capacità di interlocuzione del mondo cooperativo con le istituzioni, la politica e l’associazionismo imprenditoriale e sociale. Sono ben consapevole – ha aggiunto Poletti – che le difficoltà dell’Italia non sono ancora superate e che anche le cooperative scontano i pesanti effetti della crisi. Ma proprio per questo credo che sia ancor più necessario proseguire sulla strada dell’unità, per fare del movimento cooperativo un protagonista di una nuova visione dell’economia: un’economia sociale e solidale dove cittadini e comunità siano soggetti attivi dello sviluppo, nel segno di una partecipazione responsabile alla crescita del Paese che garantisca diritti e maggiore equità sociale”.

