
«Quattro anni di crisi hanno prosciugato i risparmi dei lavoratori CBS La Guglia, che ora non hanno più margini. Un ritardo anche solo di pochi giorni li mette in seria difficoltà. C’è chi non più i soldi nemmeno per fare il pieno di benzina all’auto con cui si reca al lavoro». È il grido d’allarme lanciato dal sindacalista della Femca-Cisl di Sassuolo, Andrea Sirianni, avvertendo che i lavoratori sono esasperati. «Per il secondo mese consecutivo l’azienda ha motivato il ritardo degli stipendi con un blocco dei pagamenti da parte delle banche – afferma Sirianni – Eppure ci era stato promesso che era un problema burocratico dovuto all’avvio e interpretazione del nuovo concordato in continuità aziendale, la procedura che dovrebbe permettere all’azienda di gestire in autonomia i conti correnti. In effetti – continua il sindacalista Cisl – ci è stato mostrato un decreto del tribunale del mese scorso che autorizza l’azienda a disporre dei propri conti bancari senza dover ogni volta chiedere l’ok del giudice. Quindi i soldi ci sono: perché, allora, siamo di nuovo in ritardo»? Sirianni conclude dichiarando che, dopo i sacrifici e le difficoltà degli ultimi quattro anni, i dipendenti CBS La Guglia hanno il sacrosanto diritto di essere pagati e che non accettabile che debbano sobbarcarsi pure i problemi finanziari dell’azienda.
Nell’ambito della vertenza CBS La Guglia, la Filctem/Cgil valuta positivamente la proroga della cassa integrazione straordinaria per i 185 lavoratori dei 3 stabilimenti che è stata firmata stamattina presso al sede della regione Emilia-Romagna, cambiando la motivazione da cassa integrazione per crisi, a cassa integrazione per procedura concorsuale. Una modifica che consente di allungare l’ammortizzatore sociale sino a gennaio 2014 e dare quindi maggiore copertura ai lavoratori, all’interno del percorso di concordato con continuità aziendale, richiesto dall’azienda.
“L’azienda – afferma Carlo Antonino della Filctem/Cgil – ha comunicato stamattina ai Sindacati che lunedì 25 febbraio effettuerà il pagamento di un primo acconto di 300 euro sullo stipendio di gennaio. Questo sforzo dell’azienda – continua il sindacalista Filctem – non risolve il problema delle spettanze dovute ai lavoratori, visto che la situazione finanziaria dell’azienda rimane ancora molto critica. E’ quindi necessario che si proceda in tempi brevi ai pagamenti e che vengano messe in campo tutte le garanzie per la continuità produttiva degli stabilimenti”. Per questo i sindacati hanno proclamato 16 ore di sciopero, di cui le prime 8 ore sono state indette per lunedì prossimo 25 febbraio.

