
Secondo la ricostruzione investigativa operata dai Carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra, che hanno operato in collaborazione con i colleghi della Stazione di Corso Cairoli, l’ex imprenditore tra febbraio e marzo di quest’anno, per ben 6 volte si è presentato presso un negozio di articoli per ufficio, informatica e di telefonia acquistando beni per oltre un migliaio di euro (smartphone, tablet, chiavbette usb etc..) fornendo le coordinate bancarie di una sua ex azienda appaltatrice cui faceva fatturare i suoi acquisti. Quando quest’ultima azienda ricevendo la fattura del mese di febbraio ha chiesto contezza al responsabile del negozio, dalla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, ha constatato che gli acquisti venivano eseguiti da un ex amministratore di impresa edile che nel passato gli aveva più volte commissionato lavori di falegnameria. Quindi l’attivazione dei Carabinieri che sabato scorso allertati dal negoziante dopo l’ennesimo acquisto di uno smartphone fatturato all’ignara falegnameria fermavano l’ex imprenditore di ritorno a casa con ancora il bene acquistato che gli veniva sequestrato. Per lui quindi ala luce della flagranza di reato di truffa scattavano le manette.

