
La Giornata Fai in Emilia-Romagna è stata presentata questa mattina a Bologna, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale e commissario delegato per la Ricostruzione, Vasco Errani, Angelo Varni presidente dell’Istituto per i beni culturali, Marina Senin Forni presidente regionale Fondo Ambiente Italiano, Sergio Maccagnani sindaco di Pieve di Cento (Bo) e Daniele Monari, vicesindaco di Finale Emilia.
“Una grande iniziativa – ha commentato Errani -, fondata su un’idea giustissima di valorizzazione del nostro patrimonio che è ormai nella storia culturale del Paese ma che per noi ha stavolta un importante valore aggiunto, per cui ringrazio il Fai: l’incontro con la drammatica vicenda del terremoto, con anche un’importante donazione per il municipio di Finale Emilia. I valori di questa Giornata – ha detto ancora il presidente della Regione – corrispondono e si incrociano bene con ciò che noi abbiamo posto alla base della ricostruzione, e cioè il riconoscimento dei beni artistici e culturali come forte elemento di identità del nostro territorio”.
“Speriamo – ha aggiunto Angelo Varni – di perdere l’eccezionalità di eventi come questo, per far diventare consuetudine la riappropriazione dei beni culturali”.
Grazie alla Regione Emilia-Romagna, che patrocina l’iniziativa Fai, verranno aperte due sedi nel centro storico di Bologna. Sarà possibile visitare, in entrambe le giornate del 23 e 24 marzo, dalle ore 10 alle 17, Palazzo Bonasoni sede dell’Ibc (via Galliera 21) e palazzo Leoni (via Marsala 31), sede della Biblioteca “Giuseppe Guglielmi”.
Si tratta di prestigiose e antiche dimore, che normalmente accolgono studiosi e operatori del settore culturale e che in questa circostanza divengono patrimonio comune.
A guidare i visitatori saranno 200 studenti “apprendisti ciceroni”, di dieci istituti scolastici superiori della città che negli ultimi mesi, insieme con gli insegnanti e il personale Ibc, hanno approfondito la storia e l’architettura dei due palazzi e studiato le vicende e i miti dell’Eneide raffigurati negli affreschi della Biblioteca. E’ da segnalare che nell’intera regione sono oltre 1.500 i giovani studenti apprendisti ciceroni nelle due giornate.
Tra le iniziative che Fai Emilia-Romagna propone quest’anno, un’ interessante novità è il progetto “Arte. Un ponte tra culture”, ideato per dar modo ai cittadini di origine straniera di servirsi della cultura come ulteriore strumento di integrazione sociale e promozione del dialogo interculturale.
A Bologna, mediatori culturali volontari di origine straniera faranno da guide in lingua per la comunità ucraina, filippina, rumena e latino-americana alla scoperta della storia e dei miti dell’Eneide raccontati nello straordinario ciclo di affreschi a palazzo Leoni, sede della Biblioteca dell’Ibc.
A Ravenna sono previste visite guidate alla riserva naturale Pineta di Classe anche in lingua inglese, macedone, araba, filippina, albanese e rumena.
Si tratta di un progetto orientato ad aumentare la partecipazione di migranti e nuovi cittadini alla vita culturale italiana, nella convinzione che la conoscenza del territorio, dove si vive e lavora, possa accrescere il senso di appartenenza alla comunità e contribuire allo sviluppo di società consapevoli.

