
Il Sindaco Carlo Marchini, che ha fortemente voluto questo progetto spiega: “ci troviamo di fronte ad un compito talmente impegnativo e importante per il futuro di Concordia che questo lavoro non possiamo e non vogliamo farlo da soli ma coinvolgendo tutte le realtà sociali attive a Concordia. Il Consiglio comunale rimane l’organo deputato ad assumere le scelte, ma queste devono necessariamente essere discusse e condivise con la città”.
Il percorso partecipato è guidato dal prof. Andrea Mariotto, docente di urbanistica e architettura allo IUAV di Venezia e si articola in diverse fasi:
– interviste ai diversi soggetti portatori di interesse a Concordia (associazionismo, volontariato, tecnici, realtà produttive, associazioni sindacali e di categoria, ecc…) per individuare le priorità di intervento, e non mancherà il confronto anche con i gruppi che si sono costituiti in via informale a seguito del sisma;
– focus group con cittadini per approfondire i temi di intervento e le priorità individuate
– almeno due momenti pubblici di confronto aperto con i cittadini
Questo percorso di partecipazione e discussione con la comunità concordiese si integra con i laboratori di progettazione degli studenti dello IUAV impegnati nella ideazione di possibili proposte di intervento che hanno tutte il medesimo filo conduttore: come fare in modo che i centri storici conservino il loro significato, rimangano nella frequentazione degli abitanti e dunque restino vivi; come rafforzarne il ruolo evitando che le strutture dell’emergenza, temporanee, si tramutino in attrattori permanenti e condannino i vecchi centri allo svuotamento e all’abbandono.
“Questa è la grande sfida che attende Cconcordia – conclude il Sindaco Carlo Marchini – e la vogliamo compiere coinvolgendo l’intera comunità concordiese perché la Concordia di domani deve nascere attraverso la partecipazione di tutti.”

