
«Il maltempo – sottolinea Sabattini – che ha interessato da gennaio ad oggi il territorio montano e pedecollinare della provincia di Modena ha comportato ben 19 allerte di protezione civile per neve, pioggia, dissesto idraulico ed idrogeologico. Dall’inizio dell’anno – ricorda Sabattini – gli enti locali modenesi hanno gestito ben 65 giorni in stato di allerta attivando le procedure previste dai piani di emergenza comunali e provinciali».
La dimensione e la durata dei fenomeni in atto «non è più gestibile con le sole risorse locali. Ad oggi risultano già evacuate diverse abitazioni, intere frazioni e borgate in montagna sono tenute monitorate per l’aggravarsi dei movimenti in atto, molti collegamenti stradali sono parzialmente o totalmente interrotti con conseguente allungamento dei tempi di percorrenza sui percorsi stradali alternativi che compromettono la rapidità di eventuali interventi tecnici urgenti anche di natura sanitaria».
Sabattini ricorda, inoltre, che a causa delle interruzioni della viabilità risultano isolate alcune zone artigianali e diversi allevamenti agricoli; inoltre in queste ore – conclude Sabattini – «l’ennesimo innalzamento dei livelli idrometrici sta interessando anche il reticolo idrografico minore nei comuni pedecollinari con allagamenti localizzati e criticità idrauliche in prossimità di frazioni densamente abitate».

