
Queste – a grandi linee – le giustificazioni del 25enne che certamente non sono state ritenute esimenti anche perché essendo autorizzato ad uscire 2 ore al mattino poteva soddisfare tali esigenze in quel frangente. Per questo motivo e ricorrendo la flagranza del reato di evasione veniva arrestato. Un provvedimento che peraltro ha anticipato le richieste fatte al giudice dal giovane all’indomani dell’allontanamento della moglie. Tramite il legale aveva chiesto al giudice di poter tornare in carcere. Questa mattina l’uomo comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere del reato di evasione.
Il 25enne, il 12 marzo scorso, si era macchiato (e per questo finito in carcere) di un’efferata rapina ai danni di 47enne picchiata e derubata della borsa in via Turati a Guastalla. Dopo il colpo aveva telefonato alla moglie per farla sentire assurdamente in colpa, rinfacciandole di essere stato costretto a commettere la rapina perché lei si era poco prima rifiutata di dargli dei soldi. Nelle settimane precedenti alla rapina lo stesso, come accertarono i Carabinieri, si era reso responsabile di alcuni scippi commessi sempre a Guastalla nel mese di febbraio. Ora l’evasione e il nuovo arresto.

