
Il giovane è a Modena nell’ambito del progetto Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, e, sulla base delle poche parole in italiano che ha pronunciato, gli operatori hanno compreso che nei giorni scorsi l’area in cui vive la sua famiglia in Siria è stata bombardata e che non è più riuscito a sapere niente sullo stato di salute dei parenti.
Il giovane, accompagnato dall’operatore che l’ha immobilizzato rimanendo a sua volta bagnato di benzina, è stato portato all’ospedale di Baggiovara e sottoposto a lavanda gastrica e a ulteriori controlli sulla sua condizione fisica e psicologica. Oltre al 118, al Centro stranieri sono inoltre intervenuti la Polizia di Stato e i Vigili del fuoco che hanno appurato l’assenza di problemi di aria satura e, in via precauzionale, hanno staccato la corrente elettrica e indicato di lasciare le finestre aperte fino a sera. Nella mattinata di domani, giovedì 6 giugno, l’attività del Centro dovrebbe riprendere con regolarità, anche se si potrà verificare qualche ritardo nell’apertura.

