Il CODACONS legge con preoccupazione i dati pubblicati ieri dal CRIF sull’aumento delle frodi creditizie. Sicuramente tali frodi sono dovute all’imperizia o come dicono alla Crif sono “da ricollegarsi proprio all’utilizzo non sempre sufficientemente attento e consapevole dei social network e dei device mobili” da parte degli utenti ma è innegabile che gli stessi istituti di credito non prestano sufficiente attività di tutela a favore dei propri clienti. Gli istituti di credito e le società finanziarie potrebbero tranquillamente pretendere dagli esercizi commerciali l’invio preventivo di copia del contratto di acquisto per verificare l’autenticità della firma, in quanto la verifica dei soli dati anagrafici o dell’autenticità del documento di identità non sono elementi sufficienti a tutelare il consumatore che è allo stesso tempo utente del servizio bancario.

Altrettanta e ancor più grave negligenza degli istituti di credito è quella di applicare ai propri clienti commissioni e costi, con relativi aumenti non concordati che sommati al tasso applicato debitorio concordato, porta molto spesso, purtroppo, ad applicare tassi di usura. Il CODACONS ancora una volta ribadisce la gravità e la diffusione del fenomeno dell’usura praticato dagli istituti di credito. Ogni mese i nostri legali assistono singoli risparmiatori ed imprenditori che si trovano a doversi difendere da tale fenomeno e, non a caso, le banche non si difendono in giudizio ma propongono transazioni condizionate dall’impegno a non divulgare che si è arrivati ad un accordo.

Quanto devono restituire le banche complessivamente ai risparmiatori? Certamente diversi miliardi di euro solo a titolo di interessi e commissioni non dovute ed altrettanti a causa di conseguenti errate segnalazioni ingiustificate alle centrali rischi per sforamento delle line di credito che determinano il diritto ad un risarcimento danni per offesa all’immagine del singolo imprenditore o risparmiatore.

Il CODACONS invita tutti coloro che volessero verificare gratuitamente se hanno diritto ad avere somme in restituzione dagli istituti di credito, o abbiano diritto ad un risarcimento danni da errata segnalazione alla centrale rischi di Banca D’Italia e al CRIF, a contattare l’Associazione al numero verde 800.05.08.00 oppure alla mail info@codacons.emiliaromagna.it., nonché sul profilo Facebook Codacons Emilia Romagna.