
“Un aumento che denunciamo e stigmatizziamo – incalza l’esponente del Carroccio -. La mala gestio di Tper ricade sulla testa di coloro che per ragioni di lavoro e di studio prendono il bus, scegliendo di non inquinare. Proprio questa utenza viene oggi penalizzata e ‘stangata’”.
“Come si può conciliare una politica di pedonalizzazioni e limitazioni all’uso dei mezzi privati (auto e motocicli) con un trend di rincari dei biglietti dei bus?” si chiede Bernardini, che rincara la dose: “E’ inammissibile: a pagare è sempre il popolo mentre chi ha portato a questi disavanzi di bilancio e i numerosi dirigenti – che sono raddoppiati con la fusione di Atc in Tper – continueranno a ricevere stipendi con tanti zeri alla faccia di anziani, lavoratori e studenti”.

