
Il premio, quest’anno alla seconda edizione, viene attribuito a imprese, istituzioni, amministratori e presidenti di CdA che hanno adottato buone pratiche per la governance societaria e il consiglio d’amministrazione. Intende premiare la capacità delle imprese di evolvere verso modelli di governo completi, equilibrati, funzionali all’innovazione e allo sviluppo.
Il riconoscimento arriva al Presidente di una realtà industriale che vede fra i propri azionisti 189 comuni (126 dei quali riuniti in un patto di sindacato che detiene circa il 60% di Hera), oltre 360 investitori professionali (fondi, fondazioni bancarie, ecc.) e oltre 21mila investitori privati, di cui circa la metà residenti nel territorio di radicamento Hera, vale a dire nelle province di Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
“Accolgo questo premio con viva soddisfazione”, spiega Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Hera. “Riuscire a garantire processi decisionali fluidi, piena trasparenza, efficace controllo, adeguato coinvolgimento degli amministratori nei processi decisionali è un impegno particolarmente sfidante, a cui abbiamo dedicato, nei 10 anni di vita di Hera, la massima attenzione. Siamo infatti convinti che la qualità e la sostenibilità dei risultati non possa prescindere da una governance allineata alla migliori pratiche”.

