
Maria Cecilia Guerra e Claudio Alberghini, entrambi modenesi, si sono incontrati ieri a Roma nella sede del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, proprio mentre la viceministro riceveva dal presidente del Consiglio Enrico Letta la notizia della delega a lei affidata per le Pari opportunità. Durante l’incontro è stato espresso l’auspicio del ripristino dell’Osservatorio nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza di cui Guerra e Alberghini facevano parte fino al 2012, ma il centro dei colloqui ha avuto per tema l’opportunità di una maggiore diffusione della mediazione, in particolare quella familiare, efficiente strumento preventivo per evitare il percorso giudiziale soprattutto nelle separazioni e nei divorzi, ricercando e tutelando prima di tutto l’interesse dei figli minori, troppo spesso coinvolti nelle controversie.
La mediazione professionale, di cui molto si è parlato in questi giorni a seguito del ripristino della sua obbligatorietà in ambito civile e commerciale, si sta diffondendo sempre più nel nostro Paese, anche se l’accesso a questo istituto – hanno convenuto Guerra e Alberghini – deve essere maggiormente facilitato con una normativa più propositiva e con un riconoscimento formale della professione del mediatore familiare. All’incontro presso il Ministero ha partecipato anche Simona Folino mediatore familiare e civile, e responsabile dell’Accademia Area Family Adr la cui sede nazionale è a Modena in via Giardini 645.

