
E anche stavolta Salvaterra Eventi non ha mancato il bersaglio: seicento persone a far festa, a pranzare insieme nel ricordo di Savio, quello che “tutti volevano come amico perché si preoccupava di essere un amico, perché prima di avere bisogna dare” – era scritto intorno alla sua foto.
Non è voluto mancare all’appuntamento nemmeno Paolo Belli, il salvaterrese oggi più famoso e compagno di scuola di Savio alle elementari. Poi il sindaco Andrea Rossi e il dottor Luca Cottafavi, medico del Magati di Scandiano che ha seguito Savio nella malattia e membro della SIPOn: a lui è stato consegnato un assegno di 4.350 euro, parte dei proventi della festa tenutasi a Salvaterra in luglio in memoria di Yaki, un altro giovane prematuramente scomparso. Identica somma anche all’Hospice Madonna dell’Uliveto e all’Oncologia di Sassuolo.
E per chi vorrà, Salvaterra Eventi promuove per la serata del prossimo 21 settembre una cena a base di paella, il cui ricavato sarà devoluto sempre alla SIPOn.
E davvero si può dire che a Salvaterra la solidarietà è ormai un evento quotidiano.

