
In questo senso, le scelte operate già da alcuni anni dall’Azienda Usl di Modena trovano conferma nel numero complessivo di ricoveri ospedalieri legati alla Salute Mentale Adulti, scesi – rispetto al 2011 – del 4.4% (25 persone ogni 10mila residenti maggiorenni. In particolare il tasso di ospedalizzazione per Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) interessa 2.4 residenti adulti ogni 10mila). Sintomatico è anche l’andamento dei casi in cui si fa ricorso alla contenzione durante i ricoveri: la nostra provincia registra, nel corso del 2012, un calo di questi interventi del 40%. Dati che rafforzano l’intento del Dipartimento di Salute Mentale di arrivare all’azzeramento di pratiche considerate ‘non terapeutiche’.
A confermare ulteriormente questi risultati è l’aumento degli utenti seguiti dai servizi del territorio. Rispetto al 2011, il numero dei pazienti maggiorenni è cresciuto dell’8%, portando gli utenti dei Centri di Salute Mentale a circa 12mila. Un trend in crescita negli ultimi cinque anni (ad oggi il 2% della popolazione adulta residente in provincia è seguita dai servizi del Dipartimento di Salute Mentale).
“Abbiamo raggiunto risultati positivi – sottolinea Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Modena – e per questo è importante fare ‘buona assistenza’ sul territorio, fornendo servizi vicini a utenti e familiari, Centri di Salute Mentale accoglienti e progetti dedicati alla formazione lavoro e all’inclusione sociale”.

