
Attraverso un’opera di rassicurazione per vincere l’iniziale paura di ritorsioni, i Carabinieri – nell’ipotesi che la singola aggressione potesse essere solo l’ultima di una serie – hanno convinto la vittima a denunciare, così facendo emergere un pregresso contesto di maltrattamenti domestici, che si stava protraendo da circa un anno con continue violenze fisiche e psicologiche. Invero, secondo il racconto della vittima, l’uomo, già in Marocco, subito dopo il matrimonio, aveva manifestato il suo carattere violento. Poi, quando si era ricongiunto alla moglie nel frattempo emigrata in Italia, le violenze erano ricominciate con maggiore pervicacia. Vivendo nel terrore, anche a causa di esplicite minacce di morte, la giovane donna non aveva mai trovato il coraggio per denunciare.
I motivi delle varie aggressioni parrebbero correlati alla gelosia provata dall’uomo, che, a dire della moglie, non avrebbe nessuna giustificazione e fondamento. Anche ieri, la violenza è scattata per motivi di gelosia e più precisamente dopo il passaggio di uno sconosciuto accanto alla coppia. Il marito ha subito accusato la moglie di aver guardato il passante più del dovuto, le ha strappato il telefono dalle mani e con l’apparecchio stesso l’ha colpita sulla bocca scheggiandole i denti. Poi il resto delle botte e l’arresto. Trattenuto nelle camere di sicurezza fino al processo per direttissima di questo pomeriggio, l’arrestato è stato infine associato al carcere di Modena in regime di custodia cautelare.

