
Fois parlerà soprattutto dell’ultimo romanzo pubblicato nel 2012: “Nel tempo di mezzo”. Ne è protagonista Vincenzo Chironi, che mette piede per la prima volta sull’Isola di Sardegna – “una zattera in mezzo al Mediterraneo” – nel 1943, l’anno della fame e della malaria. Con sé ha solo un vecchio documento che certifica data di nascita e nome, ma per scoprire chi è veramente dovrà intraprendere un viaggio ancora più faticoso di quello affrontato col piroscafo che l’ha condotto fin li.
Con una lingua capace di abbracciare l’alto e il basso e di potenziare lo scorrere del tempo, Fois dipinge un mondo in cui i paesaggi sono vivi come i personaggi che li abitano.
L’aspra e selvaggia bellezza della natura sarda, che fa da contorno alla vicenda, disegna mirabilmente il paesaggio interiore dei protagonisti con i loro forti, primordiali sentimenti e le loro cieche, incontrollabili passioni. Indimenticabili alcuni personaggi: oltre a Vincenzo e a Cecilia, il vecchio patriarca Michele Angelo, così saggio e sensibile sotto l’apparente durezza; la sfortunata e premurosa zia Marianna che in un sol giorno ha smesso di essere moglie e madre; l’inconsapevole erede Cristian che, generato con la violenza, ha il compito di perpetuare la stirpe.
Fois è nato a Nuoro nel 1960, ha vinto il Premio Italo Calvino 1992, vive e lavora a Bologna. Con Il tempo di mezzo nel 2012 è stato finalista sia al Premio Campiello che al Premio Strega.
Ingresso libero. Per informazioni: 059.568585

