
Il Consiglio Comunale, però, ha deciso di non decidere, ritirando le delibere di approvazione di bilanci, rinviando la decisione su un debito fuori bilancio, che farà così lievitare la spesa da 39mila a 70mila euro, rimandando la decisione sul futuro di SGP per altri 30 giorni.
“Ma il mondo fuori non aspetta la “melina” della politica – prosegue Luca Cuoghi – e la risposta ai rinvii, ritiri e rimandi è lo spegnimento della luce nei viali e nelle scuole sassolesi, che sta gettando la città in una condizione da villaggio centrafricano!
Occorre smetterla con i proclami ed i rimpalli di colpe, certamente da suddividere tra chi ha governato dal 2005 ad oggi, e garantire ai cittadini i servizi primari. Se non si è in grado di fare ciò, si alzino le braccia, ci si faccia da parte e si chieda scusa e aiuto. Sassuolo non può essere bruciata per soddisfare l’ego di un’unica persona, ma è un patrimonio di tutti da difendere e da valorizzare”.

