
I risultati di questo monitoraggio saranno presentati domani, mercoledì 13 novembre, in un seminario in programma nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma: nell’occasione sarà presentato il rapporto annuale “Nidi e Servizi per l’infanzia. Conoscere per governare” che raccoglie dati quantitativi e qualitativi sullo sviluppo dei servizi per la prima infanzia. Le istituzioni centrali, coinvolte sul tema famiglia ed infanzia, e rappresentanti di diverse istituzioni locali di regioni e comuni italiani – tra cui il direttore dell’Azienda, Cristian Fabbi, che terrà un proprio intervento nel pomeriggio – si confronteranno sui dati e le analisi che il rapporto di monitoraggio approfondisce, al fine di restituire un quadro complessivo del processo di rinnovamento delle politiche di settore.
Numerosi gli aspetti positivi che hanno portato il Dipartimento a segnalare l’Azienda. Tra i dati rilevanti, ad esempio, il costo all’ora di un bambino, che all’Azienda costa 5,34 euro a fronte di una media nazionale di 6, oppure il tasso di scolarizzazione, che nei Comuni dell’Unione sfiora il 20%, contro l’11,8% della media italiana. Ma soprattutto, l’Azienda è stata segnalata come buon esempio di servizio gestito da un ente di secondo grado (l’Unione dei Comuni): affidare la gestione dei servizi educativi all’Unione è stata una scelta – operata nel 2010 – che si è rivelata azzeccata e lungimirante. In un periodo in cui la gestione dei servizi per l’infanzia tende a essere esternalizzata, inoltre, quella dell’Azienda è rimasta pubblica.
Le esperienze nazionali monitorate insieme all’Azienda Servizi Bassa Reggiana sono l’Accreditamento della Regione Toscana, l’impianto normativo e il piano straordinario nidi per il sud della Regione Calabria e il sistema integrato servizi Città Metropolitana di Roma.

