
Dalla ricerca emerge quanto siano diffusi (molto), come funzionino (abbastanza bene) e che tipo di domande intercettino (molteplici). Un dato emerge su tutti: il sistema di istruzione superiore si configura come un avamposto strategico nell’ascolto delle giovani generazioni; le scuole investono molte delle loro risorse in questa direzione. Non mancano le criticità, ma l’ascolto è considerato cruciale per favorire il successo scolastico e promuovere il benessere delle nuove generazioni.
La ricerca fornisce dati interessanti e solleva alcuni interrogativi. La funzione dell’ascolto a scuola può essere svolta in modo esclusivo dagli insegnanti? Gli psicologi possono diventare membri a pieno titolo della comunità scolastica?
Sono previsti gli interventi di Luigi Fadiga, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Emilia-Romagna, Stefano Versari, vicedirettore dell’Ufficio scolastico regionale, e degli assessori Donatella Bortolazzi e Teresa Marzocchi.
Nella conclusiva tavola rotonda, studenti, dirigenti, scolastici e funzionari dei servizi che lavorano in rete con le scuole avranno l’opportunità di discutere i dati presentati e di rispondere agli interrogativi sollevati dalla ricerca.
In occasione del seminario, verrà distribuita copia della ricerca quantitativa sugli sportelli d’ascolto delle scuole delle provincia di Forlì-Cesena e Parma (a cura di Bruna Zani, Cinzia Albanesi e Martina Stefanelli, Dipartimento di Psicologia, Università di Bologna).

