
Il nuovo nido acquerello ha in realtà una lunga storia. Parte con 3 sezioni del nido Turrini nel 1978 per dare risposta alla forte richiesta del territorio. Si amplia con una struttura gemella nel 1980, per accogliere i bambini delle lavoratrici della Ducati e chiudere il nido presente all’interno della fabbrica. A tale ampliamento contribuì la stessa azienda Ducati con un contributo di 200.000.000 di lire. Nell’anno scolastico 1989/90 gli spazi dell’ampliamento precedente saranno trasformati in scuola dell’infanzia “Emanuela e Natalia Gallon”; in quest’ultima struttura confluirono due sezioni della scuola materna Lipparini ed una sezione della scuola materna Capponi chiuse in quell’anno.
L’edificio che accoglieva il nido Turrini e la scuola d’infanzia Gallon, essendo stato costruito con strutture leggere (come era uso in quel periodo) nel 2010 fu chiuso, ed i bambini vennero collocati presso gli spazi appena terminati della scuola d’infanzia situata in via Bragaglia.
Appena terminati i lavori di costruzione del nido Casteldebole, con utenti ed educatori, ci si è trasferiti, lasciando che la materna Villa May si insediasse in via Bragaglia (per la quale quei locali erano stati costruiti). Il nido Turrini è diventato così “nido Casteldebole”. Il cambio di nome nasceva dall’esigenza di differenziare la nuova sede dei vecchi spazi per i quali allora si stavano aspettando progetti di ristrutturazione anche rivolti ai privati.
Il nido oggi è collocato all’interno di un parco accanto a una scuola primaria e ad una scuola secondaria di 1° grado (scuola primaria “2 Agosto” e “succursale Volta”) non lontano dalla scuola d’infanzia comunale “Gida Rossi”, dal nido “ Amico Gattone” e da una scuola d’infanzia convenzionata “San Giuseppe”. Oggi il nido accoglie 4 sezioni, complessivamente 68 bambini seguiti da 10 educatori a tempo pieno e da 1 educatore a part time. Vi è inoltre una grande cucina e l’igienizzazione curata da 7 operatori scolastici che curano i pasti anche per il vicino nido Gattone.

