
Nello stabile erano inoltre stati realizzati degli alloggi di fortuna con precarie pareti in cartongesso e cucine per la preparazione di cibo, le condizioni igieniche si presentavano però assolutamente inadeguate e le numerose bombole di gas GPL utilizzate anche per il riscaldamento, rinvenute all’interno dei locali, palesavano una situazione di grave e potenziale pericolo per l’incolumità.
Nei laboratori inoltre non risultavano presenti materiali di primo soccorso, segnaletica e luci di emergenza.
In considerazione di ciò e dopo aver rimosso le bombole di gas gli uomini della Questura e dei Vigili del Fuoco disponevano un sequestro preventivo dell’immobile.
Un cittadino cinese risultava irregolare sul territorio nazionale e pertanto veniva espulso.
La Direzione Provinciale del Lavoro individuava tre posizioni lavorative “in nero”.
La posizione del proprietario/locatore dello stabile, un cittadino reggiano e dei titolari degli opifici sono al vaglio degli inquirenti.

