
“L’Assessore ammette la poca qualità del servizio e lamenta l’interferenza della ferrovia con il traffico stradale in special modo in corrispondenza dei passaggi a livello. Cose risapute da tempo e che denunciamo da anni – sottolinea Leoni. È davvero incredibile che dopo avere speso qualcosa come 56 milioni di euro in quest’opera definita fondamentale si sia ancora a questo punto.
Tutto risolto quindi? Non pare proprio: la risposta dell’Assessore regionale si chiude con la ‘promessa’ di un ‘tavolo’ già aperto con gli Enti locali interessati per valutare “la bontà delle possibili alternative di mobilità tra Modena e Sassuolo pesando le ragioni che giustificherebbero l’eliminazione dei treni e l’abbandono o la minore valorizzazione degli investimenti effettuati”.
Un formula che consente qualsiasi decisione. Quello che appare certo, a parte la quantità enorme di denaro pubblico speso, è l’evidente incapacità di programmazione degli investimenti degli amministratori di sinistra. C’è da scommettere – conclude Leoni – che questa lunga telenovela non è ancora arrivata alla fine”.

