
“Innanzitutto – prosegue Menani – la realizzazione di un’opera autostradale non è mai inutile, a maggior ragione in un territorio come il Distretto Ceramico che, nonostante da decenni sconti un immenso gap infrastrutturale con i principali competitors mondiali, ha resistito più e meglio di altri alla crisi economica, continuando ad investire in ricerca e nuove tecnologie. Un distretto che esporta oltre il 70% della propria produzione impone un traffico pensante pari ad oltre 6000 tir al giorno che, mescolato al traffico leggero prodotto dall’indotto, porta a migliaia di auto che tutti i giorni circolano sulla Modena – Sassuolo urbana.
Concordo – aggiunge l’Assessore alla Viabilità – sulla necessità di incentivare il traffico su rotaia, ma Ghelfi forse non sa che, proprio nel progetto della Bretella, rientra la la realizzazione di tutti gli svincoli ed i collegamenti tra la viabilità ordinaria e lo merci di Marzaglia , oltre a quelli tra lo scalo di Marzaglia e quello di Dinazzano: collegamenti che renderanno Marzaglia il principale scalo merci di tutto il nord Italia.
Senza dimenticare, poi, che la realizzazione di un casello autostradale a Sassuolo porterà le aree limitrofe ad aumentare sensibilmente di valore: saranno più appetibili per futuri nuovi insediamenti produttivi proprio perché a stretto contatto con l’A22 e, quindi, con tutta l’Europa.
Ghelfi – conclude il vicesindaco ed Assessore alla Viabilità del Comune di Sassuolo Gian Francesco Menani – dice di preferire la superstrada Modena Sassuolo alla Bretella; non vorremmo che diventasse come l’E45, piena di buche, di continui cantieri e del tutto insufficiente a rispondere alle necessità di chi la percorre. Per questi motivi la Campogalliano – Sassuolo è indispensabile ora più che mai come specificato dai Presidenti delle Province di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Mantova e dal Sindaco leghista di Verona”.

