
La app, sviluppata in italiano e in inglese, è suddivisa in quattro parti: si parte da un’introduzione storica sull’origine delle paste ripiene, le usanze gastronomiche e i prodotti che sono alla base della nascita del tortellino. Segue la ricetta del tortellino tradizionale di Modena, quella depositata dall’associazione La San Nicola di Castelfranco, che ha sostenuto e sponsorizzato il progetto della app, e consigliata da Slow food. La ricetta è spiegata con video, immagini e supporti audio che guidano alla preparazione anche i cuochi più inesperti: dalla sfoglia tirata a mano alla preparazione del ripieno fino alla piegatura nella tradizionale forma che evoca l’ombelico di Venere. Non manca nemmeno la spiegazione di segreti e trucchi tramandati dalle famiglie modenesi. Nella terza parte, con le interviste a Giovanni Degli Angeli, dell’associazione La San Nicola, Antonio Cherchi, presidente regionale di Slow food, e Giovanni Cantoni, storico ristoratore modenese, si sviluppa il tema delle influenze culturali e sociali sul territorio e dei luoghi tipici che vedono la preparazione di questo piatto. La app si conclude con una graphic novel, una storia vera accaduta nel capodanno 1944 sulle montagne, tra i partigiani che davano vita alla Resistenza, nella quale il tortellino diventa un simbolo di festa.
«La app – commenta Luca Gozzoli, assessore provinciale all’Agricoltura – è un’idea attuale e interessante per rinforzare e diffondere la conoscenza di un piatto eccezionale sottolineando e sostenendo anche la qualità dei prodotti alimentari d’eccellenza, come il Parmigiano Reggiano, il Prosciutto di Modena, la Mortadella Igp che ne costituiscono gli ingredienti».
La app è scaricabile da Applestore:
https://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=676588559&mt=8 al prezzo di 1,99 euro.

