
Durante il controllo gli Agenti constatavano che un contatore della corrente era manomesso, per cui, considerata la situazione potenzialmente pericolosa, provvedevano a contattare personale tecnico dell’Enel per verificare le condizioni di sicurezza e per accertare che non vi fosse in atto un furto di energia elettrica. I tecnici Enel, accertato che non vi era stato il tentativo di un allaccio illecito e pericoloso, provvedevano a mettere in sicurezza l’edificio.
Gli otto rumeni venivano tutti denunciati per invasione di terreni ed edifici, i possessori della refurtiva, B. D. S. di anni 24, e I.C. di anni 18 venivano denunciati anche per ricettazione, il primo aveva anche un divieto di ritorno in città.
Attraverso il codice imei veniva individuato e contattato il proprietario dell’ipad rubato, al quale poi sarebbe stato riconsegnato.

