
A destare preoccupazione, riferisce il consigliere, è il fatto che la soppressione sarebbe dovuta all’indisponibilità del personale, che avrebbe riguardato il 20% delle corse non effettuate. Inoltre, sarebbero “peggiorate le prestazioni sulla puntualità, con una quota di treni arrivata in orario (ritardo entro 5 minuti) passata mediamente dal 93,7% del 2009 al 91% del 2013”. I disservizi sarebbero causati “principalmente dalla ‘vecchiaia’ dei treni, che superano spesso l’età media di 30 anni”. Leoni ricorda le richieste avanzate da Federconsumatori: ad esempio procedure più rapide per la gara di affido del nuovo contratto; una maggiore tutela degli utenti durante il servizio “in proroga”; l’attivazione del biglietto unico integrato ferro-gomma sull’intero territorio regionale; maggiore e migliore utilizzo dei treni acquistati dalla Regione.
In proposito, il consigliere vuole quindi sapere dalla Giunta regionale “se condivida le criticità sollevate da Federconsumatori Emilia Romagna e la scarsa efficienza ed affidabilità a danno dei cittadini-utenti”. Leoni chiede anche di conoscere quali azioni concrete saranno realizzate per soddisfare le aspettative dei cittadini e avere un trasporto pubblico efficiente e qualificato.

