C.R.T., il romeno di 26 anni arrestato a fine gennaio in Danimarca per due aggressioni a sfondo sessuale commesse a gennaio a Bologna, è ora agli arresti domiciliari nella casa della madrea a Bologna, dotato di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Il giovane, interrogato dal procuratore aggiunto Valter Giovannini e dal Pm Laura Sola, aveva ammesso le due aggressioni sessuali, e chiesto scusa alle vittime per i danni “fisici ed emotivi” e alla città di Bologna “per l’allarme creato”.