
Molto partecipata e interessante la parte dedicata al Mic, coordinata da Raffaella Curioni, presidente d Quadir, e da Giorgio Invernizzi, dell’Università Bocconi di Milano, con la presentazione dei project work degli allievi del Mic Emilia e del Mic Romagna. “Questo progetto partito nel 2006 – spiega Raffaella Curioni – arriva oggi all’ottava edizione in Emilia ed alla terza in Romagna. Otto anni sono molti, vista l’ampiezza e l’accelerazione dei cambiamenti economici intervenuti nel frattempo. Il Mic ha rappresentato fin dall’inizio un salto di qualità della formazione in ambito Legacoop, poi ha accompagnato le modificazioni che sono avvenute nei fabbisogni formativi cooperativi e adesso si confronta con una radicale trasformazione dei contesti competitivi delle nostre imprese. Nelle ultime edizioni abbiamo definito meglio la questione del ricambio generazionale, declinandolo anche come aggiornamento manageriale avanzato per tutto il management dell’impresa, poiché le cooperative hanno acquisito la consapevolezza che la formazione manageriale può diventare stabilmente uno strumento di programmazione e di gestione delle risorse umane in azienda. Si è passati da una impostazione psicologica delle dinamiche relazionali ad una legata alla sperimentazione progettuale per gruppi di lavoro, attività conclusiva dei MIC che oggi rappresenta un valore aggiunto del corso rispetto a qualsiasi altro prodotto. Quest’anno poi con un grande sforzo progettuale e di contenuto – prosegue Raffaella Curioni – Legacoop Emilia Romagna ha dato vita alla Scuola di Alta Formazione Cooperativa gestita da Quadir che sta lavorando per dare vita ad un nuovo pensiero cooperativo, cioè un “pensiero” originale che produce il suo “modello di comportamento” formativo basandosi sui riferimenti valoriali della Cooperazione che tende a costruire un modello educativo finalizzato a “sviluppare competenze per creare valore” (competenze tecniche, organizzative e comportamentali; ”valore” sia in senso economico che sociale; quindi non competenze valide in sé ma necessarie alla business idea cooperativa). Molto sensibile al tema della formazione e al ruolo del Mic si è dichiarato il presidente Mauro Lusetti. “La formazione del capitale umano, forti valori e la costruzione di un pensiero lungo – ha affermato il presidente di Legacoop – sono i pilastri fondamentali per il rilancio del nostro meraviglioso paese, a cui la cooperazione può dare un grande contributo”.
I dirigenti che hanno partecipato al Mic sono 32, provenienti dalle cooperative: Argento Vivo (RE), Assicoop Emilia Nord, Bilanciai, Ccpl (RE), Cfp, CIR Food (RE), CMB, CoopBox (RE), Coop Cartai Modenese, Coop Consumatori Nordest (RE), Cpl Concordia, Csa, Csc, Emc2, Gesin, Italcarni, Unieco (RE), Agrisfera, Cab, Copego, Deco Industrie, Esercizio Vita, Federcoop Nullo Baldini, Fruttagel, Girogirotondo, Legacoop Romagna, Legacoop Ferrara, Zerocento.

