
L’Italia vanta il triste primato di costi dei conti correnti, pari a 348 euro l’anno contro 114 euro della media europea, continui balzelli che spuntano all’improvviso nella giungla tariffaria di costi, come la nuova commissione interbancaria, applicata dal 3 gennaio 2014 nella misura di 0,10 euro, relativa al pagamento con carta di debito PagoBancomat di bollette ed altre fatture commerciali effettuato presso un esercente incaricato della riscossione dal creditore/beneficiario che ha emesso il bollettino/fattura, in aggiunta alle scandalose ed elevate commissioni del Pagobancomat pari a 0,11 euro per gli acquisti composta a una percentuale variabile dello 0,1542% a transazione, che su ogni di 100 euro, offre un ricavo di 27 centesimi.
“Senza contare – aggiunge l’imprenditore reggiano – le spese di emissione e di gestione annua di Bancomat e Carte di Credito, che vanno da un minimo di 11 euro fino a 35 euro, un business certo per i gestori, un salasso vero per esercenti e consumatori, che proprio per questo sono costretti ad utilizzare il denaro contante e ‘frusciante’ per effettuare i pagamenti”.

