
La decisione individuata è una soluzione estemporanea e parziale assunta con evidente superficialità utilizzando una semplicistica scorciatoia invece di affrontare organicamente la riorganizzazione complessiva del Corpi di Polizia.
Infatti, in Italia esistono ben 7 corpi di polizia ( 5 nazionali e 2 locali) che si sovrappongono in attività e funzioni con costi esorbitanti per la collettività e per l’efficacia del servizio prestato. Una questione aperta e non risolta che è stata oggetto di richiamo e ora di sanzioni da parte della Comunità europea.
Intervenire solo sulla Forza di polizia più piccola è un palliativo, un operazione inutile perché non produrrebbe risparmi economici, ma creerebbe un danno alla collettività che verrebbe privata dell’unico Corpo con specifiche capacità ed attitudini operative nell’ambito della tutela dell’ambiente e degli animali e del settore agro-alimentare.
Pertanto si chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, di porre fine a questo tipo di interventi che sono estremamente lontani dai tanto decantati progetti di riforma anche nel campo della sicurezza. Il tema va invece riportato all’interno di una più articolata e necessaria revisione dell’intero sistema delle forze dell’ordine (Carabineri,
Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello stato, Polizia Provinciale e Polizia locale ecc.)
Un NO convinto della FNS CISL che metterà in campo ogni iniziativa utile volta a contrastare lo smembramento del Corpo Forestale dello Stato.
Il Segretario Generale, Pompeo Mannone

