
Nel gruppo di lavoro fanno parte le associazioni di categoria della provincia di Modena: Abi, Ance, Casartigiani, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confindustria, Consiglio del Notariato e Fiaip, oltre che i rappresentanti degli ordini professionali “che intendono agire con equità e trasparenza nella determinazione dei valori immobiliari – sottolinea Conti – perché questo è lo spirito dei componenti che vogliono collaborare fattivamente con l’Amministrazione finanziaria”.
L’iniziativa prende il via a seguito dell’iter avviato dal governo per la formulazione del nuovo catasto immobiliare, un aspetto che coinvolge da vicino cittadini e categorie economiche riguardo alle rendite catastali. A tutt’oggi, infatti, le valutazioni si basano sulla classificazione dei vani – classi e zone censuarie – ma, ad esempio due appartamenti del medesimo condominio – ma con finiture differenti e quindi con valori diversi – pagano le stesse imposte, determinando situazioni di scarsa equità. “Con l’introduzione della riforma – conclude Conti – si andrà ad un capovolgimento del sistema perché scatterà il concetto del ‘valore di mercato’ e della superficie in metri quadri che, con calcoli razionali, determineranno una più precisa rendita catastale”.

