
La struttura (che resta una delle più importanti in Emilia Romagna) era stata inaugurata nel 1977. Il sisma del 2012 aveva provocato danni ingenti. «Gli interventi – spiega Cesare Galavotti, Presidente de “La Mirandola SpA” – hanno riguardato il corpo storico dell’immobile, in particolare l’ingresso, gli spogliatoi, l’ambulatorio di fisioterapia e l’area destinata ad uffici e a sedi delle polisportive». All’impianto sono state apportate numerose migliorie, come il rifacimento di tutti gli impianti tecnologici (compreso un nuovo impianto di ricircolo dell’aria), una saletta riunioni a disposizione della città e spogliatoi separati per maschi e femmine e per adulti e bambini.
La realizzazione dei lavori, pari ad una spesa di circa 1,2 milioni di euro, è stata possibile grazie al finanziamento del Commissario delegato alla ricostruzione. All’opera hanno lavorato la Cooperativa Muratori di San Possidonio (per le opere murarie), Sinergas di Mirandola (opere idrauliche), Sogedi di Mirandola (impianto UTA di ricircolo dell’aria), Goldoni Infissi ed Eurogrup di Mirandola (impiantistica elettrica). I professionisti che hanno lavorato al progetto sono stati Fulvio e Carlo Porcari (progettazione architettonica e direzione lavori), Luca Capellari (progettazione strutturale e direzione lavori), Andrea Veronesi (progettazione e direzione lavori impiantistica elettrica) e Massimo Sala (progettazione e direzione lavori impiantistica meccanica).
«A partire dai prossimi giorni – concludono Benatti e Galavotti – i frequentatori delle piscine coperte troveranno l’area spogliatoi completamente rinnovata, più funzionale e sicura, grazie ai lavori di consolidamento sismico; spazi appositi, a piano terra, saranno anche riservati a persone con ridotta o impedita capacità motoria».

