
Nonostante i prezzi praticamente fermi -osserva la Cia- il 77 degli italiani continua a fare economia sul carrello alimentare, scegliendo i prodotti sulla base del prezzo più basso in oltre un caso su due (54%). Ma le famiglie spendono anche molto meno per il cibo da asporto (il 62%) e scelgono discount e negozi “etnici” per comprare. Non solo gli acquisti nelle cattedrali del low-cost sono cresciuti nell’ultimo anno del 5% circa, in assoluta controtendenza rispetto alle altre tipologie commerciali, ma secondo un’indagine Cia-Censis oggi convenienza e flessibilità trainano anche le botteghe gestite da stranieri, dove il 23% degli italiani acquista generi alimentari, frutta e verdura: per il 62% i prezzi sono più convenienti; per il 34% conta la particolarità dei prodotti offerti; per il 22% incidono anche gli orari più flessibili e dilatati rispetto ai negozi tradizionali.

