
Agli scioperi proclamati dalle RSU aziendali nei vari comuni, hanno aderito i lavoratori di 115 aziende, 1.200 i lavoratori presenti nei 6 presidi, quasi 1.000 le firme raccolte.
“L’idea della staffetta è stata realizzata per esplicitare che i diritti devono essere trasmessi da lavoratore a lavoratore e tramandati da generazione a generazione e certamente non cancellati.” spiega il segretario provinciale Cesare Pizzolla. Che continua dicendo “Il progetto di fondo che è contenuto nel decreto Jobs Act è sbagliato in quanto non utile al Paese perché non è facilitando il licenziamento di chi oggi lavora che si creano nuovi posti di lavoro. Nella consegna delle firme al Prefetto di Modena abbiamo sostanziato la nostra contrarietà al decreto e presentato le proposte Fiom/Cgil sulla riforma del mercato del lavoro. La partecipazione in questa 3 giorni ci ha confermato che i lavoratori metalmeccanici non sono d’accordo con le misure annunciate nel Jobs Act. Per riformare il mercato del lavoro e combattere la precarietà l’unica strada percorribile è quella di estendere i diritti e tutele a coloro che non li hanno. Quindi occorre eliminare le tante forme di lavoro precario oggi esistenti, serve un piano di investimenti pubblici/privati, la redistribuzione del lavoro attraverso l’incentivazione della riduzione dell’orario di lavoro eliminando al contempo la defiscalizzazione delle ore straordinarie, il recupero di risorse dall’evasione fiscale, la lotta alla corruzione ed alla criminalità”.
Prosegue Pizzolla “il provvedimento non è sbagliato solo nei contenuti, ma anche nel metodo perché la scelta di porre la fiducia su una riforma così importante che riguarda milioni di persone esautora il ruolo del Parlamento ed evita un concreto e reale confronto con le parti sociali. Come hanno dimostrato in questi 3 giorni i metalmeccanici modenesi non si fermeranno con la mobilitazione e aderiranno in massa allo sciopero di 8 ore proclamato dalla Cgil regionale per giovedì 16 ottobre con manifestazione a Bologna. A questo seguirà la manifestazione nazionale in piazza San Giovanni il 25 ottobre”.

