
Più complicato posticipare gli adempimenti fiscali e previdenziali per l’alluvione previsti per il 31 ottobre, mentre sulla scadenza per la presentazione delle domande per la ricostruzione (Sfinge) prevista per il 31 dicembre 2014 e l’ultimazione dei lavori prevista per il 31 dicembre 2015, dopo l’uscita dell’ordinanza 57 e s.m.e.i. per tutti i settori produttivi, è stato chiesto di estendere la proroga anche al settore agricolo (si attende l’ok della Commissione Europea) rispettivamente al 30 giugno 2015 (domande) e 30 giugno 2016 (ultimazione dei lavori).
«Come Confagricoltura Modena – spiega la presidente Eugenia Bergamaschi – ci siamo attivati per ottenere alcune proroghe alle scadenze fiscali, aprendo un dialogo con il mondo politico. Ringraziamo l’assessore Vecchi, che con competenza e disponibilità ci ha illustrato situazione. Siamo consapevoli che il momento è difficile in diverse zone d’Italia e che le emergenze sono tante, ma nel territorio modenese, ed in particolare nella Bassa, la ricostruzione è ancora lontana dall’essere terminata. In due anni abbiamo affrontato due calamità come terremoto e alluvione, cittadini e imprenditori non si sono ancora ripresi. Stiamo lavorando per ottenere la proroga dello stato di emergenza di almeno un anno: solo così le nostre aziende avranno la forza per proseguire l’attività».

