
Nella sua risposta l’assessore Guerzoni ha spiegato che il nuovo assetto societario del Modena Fc “non ha implicazioni sull’attuale convenzione per lo stadio Braglia che di fatto non ha subito modifiche sostanziali fin dall’inizio degli anni 2000”. In base a questa convenzione, il Comune e la società sportiva condividono il mutuo per la ristrutturazione e l’ampliamento dello stadio acceso con il Credito sportivo nel 2005 e ancora in corso. La spesa, per un importo complessivo di circa 15 milioni di euro, spetta per il 50,1 per cento al Modena e per il 49,9 al Comune che ha sottoscritto una garanzia fideiussoria per la quota parte del mutuo in capo al Modena. “Da qui – prosegue l’assessore – la soddisfazione per l’accordo raggiunto con il Credito sportivo che porta la rata annuale del mutuo dovuta dalla società sportiva da 420 mila a 246 mila euro, allungando la scadenza fino al 2034 e facilitandone in questo modo il pagamento. Anche se, e ci tengo a sottolinearlo, non ci sono mancanze da parte della società nei confronti del Comune”. In questo nuovo schema, che non comporta alcun onere finanziario aggiuntivo a carico del Comune, Modena si allinea al valore medio delle altre città che hanno una squadra professionistica nel campionato di serie B (la media sugli affitti è appunto intorno ai 200 mila euro).
La priorità per il Comune, ho poi sottolineato l’assessore “è e sarà la cura e la valorizzazione dello stadio Braglia che è un bene pubblico e indisponibile. A questo scopo il Comune opera sia in maniera diretta, in termini di massimizzazione dell’utilizzo, manutenzioni, aggiornamento protocolli sicurezza, sia in maniera indiretta curando la collaborazione e il dialogo con i gestori, perché il tempo della gestione diretta degli impianti sportivi, di tutti gli impianti, è ormai estinto”.
Guerzoni ha anche risposto sul progetto della Modena FC Academy in via Ghiaroni per raccogliere in un unico centro sportivo l’attività di tutte le squadre giovanili del Modena, riferendo che “la società sta predisponendo la progettazione dell’intervento”.
Nella replica, il consigliere Andrea Bortolamasi (Pd) si è detto soddisfatto e “rassicurato per la conferma del ruolo dell’amministrazione verso un bene pubblico come lo stadio Braglia che appartiene a tutta la cittadinanza”. Si è dichiarato insoddisfatto invece il consigliere Antonio Montanini (CambiaModena) che nell’interrogazione aveva rilevato, tra le altre cose, come la nuova amministrazione comunale si fosse “impegnata a sostenere la società calcistica professionista, con investimenti di manutenzione straordinaria (tribuna storica) e sull’impianto d’ illuminazione”.

