
Secondo un’indagine svolta dalla Confesercenti Emilia Romagna, infatti, su un campione di duecento negozi associati, si registra una sostanziale stabilità nelle vendite, con una leggera flessione in alcune province alla voce abbigliamento e gioielli. Non si rinuncia all’acquisto di giocattoli per i bambini, così come alle nuove proposte dell’elettronica. Rimangono invariati gli acquisti di elettrodomestici e mobili, dei libri e dei prodotti di profumeria.
Per il presidente di Confesercenti Emilia Romagna, Roberto Manzoni, “i dati dell’indagine sono ovviamente di buon auspicio e la speranza di un timido segnale di stabilità nei consumi ci invoglia ad essere ottimisti. Tuttavia due week end non sono sufficienti a stabilizzare la nostra economia che continua a registrare complessivamente dati negativi sia per quanto riguarda il calo delle vendite che la mortalità delle imprese.
Le ricette per invertire il dato sulla crisi dei consumi ormai sono note e richieste da tutte le forze imprenditoriali e rappresentative: prima fra tutte una drastica riduzione delle tasse che consenta ai consumatori di ritrovare potere d’acquisto e alle piccole e medie imprese di avere un motivo per assumere personale”.

