
Rispetto agli anni scorsi, quindi, l’ordinanza, che ha l’obiettivo di prevenire gli incidenti salvaguardando la pubblica incolumità, non riguarda solo il centro storico e contiene una specifica sottolineatura per la tutela degli animali “in quanto il fragore dei botti, oltre a ingenerare in loro una evidente reazione di spavento (in relazione alla loro estrema sensibilità uditiva) li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così anche al rischio di smarrimento e di investimento in eventuali incidenti stradali”.
L’ordinanza, che prevede una sanzione amministrativa da 75 a 450 euro, oltre alla confisca dei materiali esplosivi, integra le disposizioni già contenuto del Regolamento di Polizia urbana che vieta sempre e in tutto il territorio comunale di eseguire giochi, tra i quali anche l’esplosione di petardi, che “possano creare disturbo alla viabilità, danno o molestia alle persone o animali o, comunque, deteriorare immobili o cose”. In questo caso la sanzione prevista è da 25 a 150 euro.
Alcune pattuglie della Polizia municipale, inoltre, sono già al lavoro per contrastare l’eventuale immissione sul mercato di petardi ed altri giochi pirici che non dovessero rispettare gli standard costruttivi, particolarmente rigorosi, da parte dei produttori e degli esercenti, e, conseguentemente, scoraggiare anche l’immissione e la vendita illegale di prodotti contraffatti. Il Comune su questo tema ha già promosso una specifica campagna informativa rivolta sia ai produttori sia agli esercenti.

