
Il capitalismo, uno dei principali sistemi economici moderni, come forma di organizzazione economica e sociale caratterizzata dalla proprietà privata dei mezzi di produzione, dalla libertà d’iniziativa economica, e dalla prevalenza del lavoro dipendente organizzato dai proprietari dei mezzi di produzione, ha ormai esaurito la sua formidabile spinta generativa e morale. L’Europa, dove l’economia di mercato si è sviluppata ed è cresciuta, ora più di tutti gli altri continenti, sta soffrendo e vive una crisi strutturale senza precedenti. Proprio per il ruolo propulsivo ricoperto nel passato, l’Europa in questa fase di post capitalismo, può divenire laboratorio di sperimentazione di nuove forma di economia di mercato e di democrazia.
È ancora possibile salvare l’economia di mercato – spiega Bruni – ma solo se saremo capaci di superare questa stagione di capitalismo che sta tradendo le stesse promesse dell’economia di mercato moderna. E sapremo così dar vita a un’economia della persona, che pone al centro i beni relazionali, i beni ambientali, che non misura il proprio benessere principalmente sulla base del Pil, ma, come ha avuto modo di dire recentemente il sociologo Alain Caillé, sulla base di quanta gratuità è capace di generare tra la gente. C’è dunque un’ipotesi antropologica, prima di essere di scienza economica, che sostiene dal basso questa ipotesi.
Bruni prosegue auspicando che si riesca a parlare di questi grandi temi di civiltà liberandosi da ideologie di destra e di sinistra, laiche e cattoliche, dalle loro parole logore che, di fatto, hanno impedito negli ultimi vent’anni che si riaprisse una stagione di critica profonda e al tempo stesso alta del nostro sistema economico capitalistico.
La conferenza si tiene nel Teatro della Fondazione, con inizio previsto alle ore 17,30. La conferenza, come tutte le altre del ciclo, sarà inserita nell’archivio conferenze presente nel sito www.fondazionesancarlo.it, da cui potrà essere scaricata gratuitamente e sarà trasmessa in diretta web collegandosi al medesimo sito A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Il ciclo di lezioni gode dell’accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (DM 18 luglio 2005).

