
I militari hanno monitorato il cellulare rubato riuscendo ad accertare che lo stesso veniva utilizzato da un ragazzo risultato essere un 16enne residente a Reggio Emilia nei cui confronti convergevano le indagini che portavano ad acquisire a carico dello stesso incontrovertibili elementi di responsabilità in ordine al reato d ricettazione. Riscontri investigativi resi possibili grazie al codice IMEI ovvero «International mobile equipment identity» un codice di 15 cifre che è una sorta di carta di identità di ogni cellulare. La conferma del possesso del telefono è stata poi accertata quando i Carabinieri di Correggio hanno fatto visita allo studente. Inizialmente ha negato ogni addebito poi visti i riscontri cartacei del traffico ha ammesso di aver avuto il cellulare ma di averlo perso in discoteca. Ha giustificato il possesso asserendo che gli era stato regalato. Una giustificazione assolutamente generica e comunque non esimente delle rispettive responsabilità motivo per cui il ragazzo è stato denunciato per ricettazione.
Con la stessa metodologia investigativa negli ultimi mesi in provincia di Reggio Emilia grazie proprio all’IMEI ovvero la “carta d’identità” dei cellulari (IMEI) i Carabinieri hanno recuperato una quindicina di telefoni cellulari (in prevalenza iphone 4s, iphone 5s, Samsung Galaxy) denunciando per ricettazione altrettante persone.

