
Premettendo che la riapertura del Teatro Carani deve avvenire con autorizzazione della Commissione provinciale di vigilanza sul pubblico spettacolo e nel rispetto delle norme antisismiche, sono tre le proposte avanzate dall’Amministrazione Comunale di Sassuolo: proposte che rappresentano altrettanti percorsi alternativi che hanno l’obiettivo finale di riaprire il prima possibile il Teatro nel rispetto dei necessari presupposti di legittimità e di corretto impiego delle risorse pubbliche, e nel perseguimento dell’interesse pubblico alla erogazione di servizi teatrali e di promozione, programmazione e distribuzione degli spettacoli come previsto dalla L.R. 13/1999.
1 L’Amministrazione Comunale è disposta all’acquisizione della proprietà della struttura cinema-teatro, nelle condizioni in cui si trova oggi a fronte di una permuta con altre proprietà immobiliari del Comune.
2 L’Amministrazione Comunale è disponibile a stipulare un contratto di affitto dell’immobile di durata almeno ventennale, con oneri di ripristino a carico del Comune di Sassuolo da scomputare nel calcolo del canone dovuto da concordare.
3 La stipula di un contratto di affitto dell’immobile, con durata da definire di comune accordo, con oneri di ripristino a carico della proprietà, da considerare nel calcolo del canone dovuto da concordare.
Tre proposte alternative a quella avanzata dalla proprietà, che in sostanza offriva il rinnovo quinquennale del contratto alle medesime condizioni di quelle attuali, con onere a carico del Comune degli interventi di ripristino: proposta che l’Amministrazione Comunale ritiene non perseguibile perché può configurare profili di violazione delle norme giuscontabili che regolano i procedimenti di spesa degli Enti Locali.

