
Gli uffici fiscali , in assenza di una normativa chiara , tra l’altro promessa dal Governo, stanno procedendo ad aggiornare registri e rendite catastali con aumenti notevoli e con relative conseguenze fiscali a carico degli opifici industriali.
I forni, presse ed altri macchinari fissati al suolo, vengono valutati sul piano catastale e quindi le rendite stanno subendo incredibili aumenti.
Senza entrare sul presupposto dell’imposta “ reale “ e “ patrimoniale “ ,tra l’altro parzialmente deducibile dal reddito di impresa , noi socialisti siamo d’accordo con gli imprenditori della industria ceramica quando gridano allo scandalo per una norma da Repubblica delle banane e per la mancata parola data dal Governo per la soluzione dell’incredibile paradosso giuridico.
Invitiamo il Consiglio Comunale della città di Sassuolo ,capitale del distretto industriale, a votare un documento di protesta e di invito al Governo per la rimozione di tale anomalia con una norma chiara che disarticoli la pretesa dell’ Amministrazione Finanziaria.
Sarebbe buona cosa portare la cosa a livello dell’ Associazione dei Comuni del Distretto Ceramico per discutere e firmare analogo documento , visto che l’attuale interpretazione normativa penalizza proprio le industrie ceramiche .
Sul piano concreto l’interesse per il settore va dimostrato con la riduzione dell’aliquota IMU a livelli compatibili con i bilanci comunali, a Sassuolo si paga il 10,60 per mille , con i tempi che corrono per le aziende ceramiche è un salasso.
(Mario Cardone, Partito Socialista Italiano)

